Patente moto

1

moto2

Requisiti Esame teorico Esame pratico

Per guidare le moto, dal 19 gennaio 2013 si hanno a disposizione tre tipi di patenti: patente A1, A2 o A3

La patente A1 si può conseguire già a 16 anni e permette di guidare sostanzialmente motocicli leggeri. La patente A2 è una patente intermedia leggermente diversa da quella rilasciata prima del 19 gennaio 2013 perchè permette dai 18 anni in poi di guidare motocicli di potenza leggermente superiore (35 kw al posto di 25 kw).

La patente A senza limiti, indicata anche come Patente A3, serve per guidare da subito tutti i tipi di motocicli, ma adesso non la si può conseguire prima di avere compiuto 24 anni.

Il limite di età può scendere a 20, a patto di essere titolari di patente A2 da almeno 2 anni.

Il conducente con patente B per conseguire la patente A deve sostenere solo l’esame pratico.

Per cominciare a guidare delle moto prima dei 24 anni si può dunque conseguire la patente A1 a partire dai 16 anni(che permette anche la guida accompagnata a partire dai 17 anni) oppure la patente A2 a partire dai 18 anni.

 Per passare da una categoria a quella superiore occorre sostenere sempre la prova pratica corrispondente.

Per il conseguimento della patente di guida occorre che il richiedente non risulti affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale, tale da impedire di condurre con sicurezza i tipi di veicoli alla guida dei quali la patente abilita.

La patente di guida non deve essere rilasciata ai candidati che si trovino in stato di dipendenza attuale da alcool, stupefacenti o sostanze psicotrope né a persone che comunque consumino abitualmente sostanze capaci di compromettere la loro idoneità a guidare senza pericoli.

 

Patente Età Abilita alla guida di:
Patente A1 16 anni Motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.

Tricicli di potenza non superiore a 15 kW.

Macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli. 

Patente A2 18 anni Motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.
Patente A3 21 anni Tricicli di potenza superiore a 15 kW. Ottenibile solo se in possesso di patente A2 da almeno 2 anni.
Patente A3 24 anni Motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h

REQUISITI

Per il conseguimento della patente di guida occorre che il richiedente non risulti affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale, tale da impedire di condurre con sicurezza i tipi di veicoli alla guida dei quali la patente abilita

La patente di guida non deve essere rilasciata ai candidati che si trovino in stato di dipendenza attuale da alcool, stupefacenti o sostanze psicotrope né a persone che comunque consumino abitualmente sostanze capaci di compromettere la loro idoneità a guidare senza pericoli.

Vista Udito Arti
Acutezza visiva non inferiore ai 10/10 complessivi con non meno di 2/10 per l’occhio che vede di meno, anche raggiungibile con correzione di lenti, con differenza tra due lenti non superiore a 3 diottrie Occorre percepire da ciascun orecchio la voce di conversazione a non meno di 2 metri di distanza (anche con protesi) No alterazioni anatomiche o funzionali invalidanti (non ci possono essere protesi)

ESAME TEORICO

Nell’esame teorico devono essere formulate domande riguardanti tutti i punti indicati di seguito:

  • Le norme che regolano la circolazione stradale
  • Il conducente
  • La strada
  • Gli altri utenti della strada

Norme e disposizioni di carattere generale e questioni diverse:

  • formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli;
  • regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;
  • fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate;
  • precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale
  • I candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;
  • sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;
  • regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.).

 

Disposizioni specifiche per la sottocategorie A1 e la categoria A3

Controllo obbligatorio delle conoscenze di carattere generico in merito a:

  • impiego di guanti, stivali, caschi ed abbigliamento protettivo di altro tipo;
  • percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada;
  • fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale (ad esempio strisce e frecce) e binari;
  • elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli dell’olio ed alla catena.

ESAME PRATICO

DURATA: Per la prova su strada, non meno di 25 minuti. Per le altre fasi preliminari non è specificato un limite di tempo.

MODALITA’:
l’esame consiste in due prove distinte, una da effettuare su una pista chiusa, per controllare le capacità e una da effettuare su strada per verificare il comportamento e la conoscenza delle norme di circolazione. I candidati devono dimostrare di essere in grado di prepararsi ad una guida sicura provvedendo a: indossare correttamente guanti, stivali, casco e abbigliamento protettivo di altro tipo; effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell’olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

Prova su pista
(direttiva 2008/65/CE, D. Lgs. 59/2011, Circolare 2459 del 30/01/2013)

Al candidato viene richiesto di:

  • Mettere il motociclo sul cavalletto e toglierlo dal cavalletto senza l’aiuto del motore, camminando a fianco del veicolo.
  • Parcheggiare il motociclo sul cavalletto.
  • Almeno due manovre da eseguire a velocità ridotta, fra cui uno slalom; ciò deve permettere di verificare l’utilizzo combinato di frizione e freno, l’equilibrio, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo, nonché la posizione dei piedi sui poggiapiedi.
  • Almeno due manovre da eseguire ad una velocità più elevata di cui una in seconda o terza marcia, ad una velocità di almeno 30 km/h, ed una volta ad evitare un ostacolo ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare la posizione sul motociclo, la direzione dello sguardo, l’equilibrio, la tecnica di virata e la tecnica di cambio delle marce.

FRENATA: devono essere eseguite almeno due frenate di prova compresa una frenata d’emergenza ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare il modo in cui vengono impiegati il freno anteriore e quello posteriore, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo.

Le manovre speciali “dovrebbero” figurare fra quelle obbligatorie già dal 2008, e ne è stato ribadito l’obbligo anche con circolare 2459 del 29/1/2013.
Anche se la direttiva ha già imposto l’introduzione di due nuove manovre  (evitamento dell’ostacolo e frenata a una velocità minima di 50 km/h).

Prova su pista
(direttiva 1991/439/CE)
(Circolare n. 32/86 del 19 febbraio 1986 allegato 1)

Il circuito è strutturato su quattro prove: slalom, otto, passaggio stretto, prova di frenata.
Lo slalom non presenta difficoltà particolari, consiste nel passare alternativamente a destra e sinistra di 5 coni collocati a distanza di 4 metri l’uno dall’altro.
L’otto è una prova più complessa e la traiettoria ottimale è quella che porta a passare molto vicini ai 3 primi birilli che si incontrano nella curva, evitando di passare vicino al centro, altrimenti in uscita dalla curva si deve allargare troppo e si rischia di uscire dall’area o di poggiare i piedi a terra.
Il passaggio stretto è facile se si prende la curva per entrarci abbastanza larga, in modo da essere perfettamente dritti quando si entra tra i birilli; alla fine della prova di frenata si deve appoggiare almeno un piede.

In tutte le prove le penalità sono le seguenti:

  • Sbagliare il percorso;
  • Dimostrare una scarsa padronanza del mezzo;
  • Mettere un piede a terra (solo per i candidati che sostengono la prova con motocicli di potenza superiore a 35 Kw è consentito di appoggiare il piede a terra per non più di due volte durante la prova – circolare n. 72/95 del 2 maggio 1995);
  • Abbattere uno o più birilli;

 

PROVA SU STRADA

La prova su strada è abbastanza semplice e basta rispettare la distanza di sicurezza, usare sempre indicatori di direzione e guardare negli specchietti retrovisori, non sorpassare la colonna al semaforo, rispettare i limiti di velocità, rispettare le precedenze e fermarsi poggiando il piede a terra quando si arriva ad uno stop. L’esaminatore si trova su un’auto che vi può precedere o seguire, e dà le istruzioni mediante un auricolare. Se vi iscrivete ad un’autoscuola, sarà l’autoscuola stessa a mettere a disposizione sia gli auricolari necessari, sia l’automobile su cui far accomodare l’esaminatore.

I candidati devono eseguire le seguenti azioni in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni:

partenza da fermo:

  • da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico;
  • uscendo da una strada secondaria;
  • guida su strada rettilinea;
  • comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato guida in curva;

incroci:

  • affrontare e superare incroci e raccordi;
  • cambiamento di direzione:
  • svolta a destra ed a sinistra;
  • cambiamento di corsia;

ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili):

  • ingresso mediante corsia di accelerazione;
  • uscita mediante corsia di decelerazione;
  • sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile);
  • superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate);
  • essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
  • elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso);
  • rotonde;
  • passaggi a livello;
  • fermate di autobus/tram;
  • attraversamenti pedonali;
  • guida su lunghe salite/discese;
  • gallerie;
  • rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo;